In breve
Le recensioni su Google non convincono solo le persone: le leggono anche le intelligenze artificiali quando devono consigliare un’attività. Contano quante sono, quanto sono recenti e soprattutto cosa dicono. Il modo migliore per averne di più è chiederle, nel momento giusto, ai clienti contenti. Comprarle è vietato e controproducente.
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Quando chiedi «un meccanico onesto a Pesaro», l’IA non può provare i meccanici: si fida di quello che trova. Le recensioni sono una delle fonti più dirette: centinaia di persone che raccontano com’è andata.
E l’IA non guarda solo le stelle. Legge le parole: se tanti clienti scrivono «onesto», «veloce», «prezzi chiari», è più facile che ti consigli proprio a chi chiede quelle cose.
Messaggio pronto: «Ciao [nome], grazie ancora! Se ti sei trovato bene, ci aiuteresti tantissimo con una recensione su Google: bastano due righe su com’è andata. Ecco il link: [link]. Grazie!»
Con il controllo gratuito vediamo chi consigliano oggi le IA nella tua zona. Con il pacchetto Quartiere ti diamo il piano per le recensioni con i messaggi pronti.
No, se sono vere. Puoi segnalare a Google quelle false o offensive; per tutte le altre, rispondi bene.
Non c’è un numero magico: conta averne più dei concorrenti della tua zona, e averne di recenti.
Sì: TripAdvisor, Booking, Trustpilot o i portali del tuo settore sono altre fonti che l’IA può leggere.
Sì, dall’app di Google Maps o dalla ricerca Google, quando hai fatto l’accesso con l’account che gestisce la scheda.
Fai 5 domande come le farebbe un tuo cliente: le facciamo noi a ChatGPT, Gemini e Perplexity e ti mandiamo le risposte. Gratis, senza impegno.
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